Prevenzione della corruzione

La corruzione porta non solo alla perdita di fiducia e di risorse finanziarie, ma anche alla potenziale distorsione della concorrenza e all’indebolimento dei valori dello Stato di diritto e democratici. Per evitare le conseguenze negative che ne derivano per la Svizzera, è opportuno ampliare ulteriormente il dispositivo di prevenzione e di difesa contro la corruzione, sia nel contesto nazionale che in quello internazionale.

A livello internazionale, la Svizzera si è impegnata nella lotta contro la corruzione ratificando diverse convenzioni di varie organizzazioni internazionali (ONU, OCSE, Consiglio d’Europa).

A livello nazionale, diverse basi legali sono state riviste o create ex novo per contrastare più efficacemente la corruzione.

Il Gruppo di lavoro interdipartimentale per la lotta contro la corruzione (GLID), che opera dal 2008 sotto la direzione del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), è un attore importante nel campo della prevenzione della corruzione.

Per rafforzare la collaborazione tra i livelli federali, nel  2018 è stata fondata la rete d’informazione tra la Confederazione e i Cantoni sul tema della corruzione con l’obiettivo di scambiare regolarmente esperienze e condividere le migliori pratiche.

Il GLID ha inoltre elaborato la Strategia del Consiglio federale contro la corruzione (2021–2024), che si concentra sui settori della prevenzione, del perseguimento penale e della cooperazione internazionale e promuove una maggiore sensibilizzazione di specifici gruppi e attività a rischio all’interno dell’Amministrazione federale.

I rischi di corruzione sono insiti anche nell’aggiudicazione di commesse pubbliche, motivo per cui la prevenzione della corruzione è un aspetto fondamentale per il settore degli appalti pubblici.

La legge sul personale federale, l’ordinanza sul personale federale e il codice di comportamento dell’Amministrazione federale sono strumenti importanti per sensibilizzare i collaboratori alla prevenzione della corruzione e per disciplinare gli obblighi dei collaboratori, poiché indicano loro come comportarsi nell’esercizio delle loro funzioni. Ad esempio, nei confronti dei collaboratori dell’Amministrazione federale che sono coinvolti in processi di appalto o decisionali si agisce con tolleranza zero: essi sono tenuti a rifiutare anche i vantaggi esigui conformi agli usi sociali.

La Conferenza degli acquisti della Confederazione (CA) mette a disposizione una serie di strumenti per contrastare la corruzione negli appalti pubblici. Ad esempio, la dichiarazione di imparzialità per i collaboratori dell’Amministrazione federale e per i terzi incaricati che partecipano a una procedura di aggiudicazione, così come la clausola d’integrità da concordare contrattualmente.

Inoltre, il CDF gestisce un servizio di segnalazione dal 2011 e, dal 1° luglio 2017, anche una piattaforma esterna protetta per le segnalazioni attraverso la quale i privati e gli impiegati dell’Amministrazione federale possono segnalare i loro sospetti fondati di corruzione (anche in forma anonima).

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Ultima modifica 04.10.2021

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