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Comunicato stampaPubblicato il 28 gennaio 2026

Accordo sull’energia elettrica Svizzera-UE: il Consiglio federale stabilisce la soglia per il servizio universale

Berna, 28.01.2026 — Il 28 gennaio 2026 il Consiglio federale ha fissato la soglia per il servizio universale nell’ambito dell’attuazione dell’Accordo sull’energia elettrica. Essa corrisponde a un consumo di elettricità di 50 megawattora (MWh) all’anno per economia domestica o centro di consumo. Oltre a ciò il Governo offre la possibilità di un’opzione (opt-in) alle piccole imprese con un consumo compreso tra 50 e 100 MWh all’anno. Questa opzione è limitata a dieci anni dall’entrata in vigore dell’Accordo.

Attualmente in Svizzera solo i centri di consumo con un consumo di energia elettrica pari a oltre 100 MWh all’anno possono scegliere liberamente il proprio fornitore di energia elettrica. Con l’Accordo sull’energia elettrica, tutti i consumatori finali avranno questa possibilità. I piccoli consumatori con un consumo annuo inferiore a 50 MWh (progetto posto in consultazione) potranno tuttavia rimanere in regime di servizio universale a prezzi regolamentati. All’inizio di dicembre 2025 il Consiglio federale aveva incaricato il Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni, in collaborazione con il Dipartimento federale degli affari esteri, di presentargli entro la fine di gennaio 2026 alcune opzioni che permettano anche alle piccole imprese ad alto consumo energetico di rimanere nel servizio universale.

Organizzazione del servizio universale

Il Consiglio federale ritiene che sia necessario prevedere un regime di servizio universale per le economie domestiche e i centri di consumo con un consumo annuo inferiore a 50 MWh. Le piccole imprese a elevato consumo di energia elettrica possono parteciparvi su base volontaria. Concretamente ciò significa che i consumatori finali possono scegliere liberamente il proprio fornitore sul libero mercato. Le economie domestiche e i centri di consumo con un consumo annuo inferiore a 50 MWh possono rimanere o tornare al servizio universale a prezzi regolamentati. Ciò era già stato proposto dal Consiglio federale nel progetto posto in consultazione relativo all’Accordo sull’energia elettrica.

In futuro anche i centri di consumo con un consumo annuo compreso tra 50 e 100 MWh potranno, su richiesta, rimanere nel servizio universale. Per poter usufruire di questa possibilità di opt-in, dovranno dimostrare di potersi qualificare come microimprese conformemente all’articolo 2 punto 6 della direttiva UE sul mercato interno dell’energia elettrica. Tali imprese possono impiegare al massimo dieci persone e il loro fatturato annuo o il loro totale di bilancio non può superare i 2 milioni di euro. Inoltre la loro permanenza nel servizio universale è limitata nel tempo. A distanza di dieci anni dopo l’entrata in vigore dell’Accordo sull’energia elettrica esse dovranno passare al libero mercato.